Nuovi pazienti
Come trovare nuovi pazienti per lo studio di fisioterapia: sei canali a confronto
Pazienti già seguiti, medici della zona, scheda Google, annunci su Google e sui social, velocità di risposta: cosa porta ogni canale, quanto costa e quali sono i suoi limiti.
Aggiornata a ottobre 2026 · 7 minuti di lettura · di Manuel Aleotti, Soma Praxiss
Un nuovo paziente può arrivare da tante strade. Non tutte costano uguale, non tutte portano lo stesso tipo di paziente e non tutte funzionano negli stessi tempi. Ecco i sei canali più usati dagli studi di fisioterapia e osteopatia, con i loro pro e i loro limiti.
1. I pazienti che hai già seguito
È il canale più economico e il più trascurato. Chi ha concluso un percorso con te ti conosce già: un messaggio a qualche mese di distanza, per chiedere come va o ricordare un controllo, spesso basta a riportarlo in studio o a fargli consigliare il tuo nome.
Costo: quasi zero. Limite: il volume dipende da quanti pazienti hai in archivio, e per ricontattarli ti serve il loro consenso.
2. Medici e specialisti della zona
Ortopedici, medici di famiglia e medici dello sport indirizzano pazienti già motivati, spesso dopo un intervento o un infortunio. È un canale di qualità, ma si costruisce con la relazione: farsi conoscere, aggiornare il medico sui pazienti che ti ha inviato, garantire tempi di attesa brevi.
Costo: il tuo tempo. Limite: lento da avviare e difficile da far crescere quando ti serve.
3. La scheda di Google e le recensioni
Quando qualcuno cerca “fisioterapista” dal telefono, Google mostra prima la mappa con gli studi vicini. Per decidere chi mostrare guarda soprattutto tre cose: quanto la scheda corrisponde a quello che la persona cerca, quanto lo studio è vicino e quanto è conosciuto, anche attraverso le recensioni. Una scheda completa, con orari, foto, servizi e recensioni recenti, è gratuita e lavora tutti i giorni.
Le recensioni vanno chieste a tutti i pazienti, nel momento giusto e senza incentivi: Google non consente di offrire sconti o omaggi in cambio, né di chiederle solo a chi è soddisfatto.
Costo: gratuito. Limite: conta molto la distanza, quindi la scheda lavora soprattutto nel tuo quartiere.
4. Gli annunci su Google
Intercettano chi sta già cercando un fisioterapista in quel momento. È il pubblico più pronto a prenotare, ma anche il più conteso: il costo per clic sale nelle zone dove molti studi fanno pubblicità, e serve un sito che renda facile prenotare.
Costo: variabile, da misurare per paziente presentato e non per clic. Limite: il volume dipende da quante persone cercano, ogni mese, nella tua zona.
5. Gli annunci su Instagram e Facebook
Raggiungono chi convive con un disturbo da mesi ma non sta cercando nessuno: una lombalgia che “passerà”, una spalla che fa male da dopo l'estate. Portano volume, ma sono contatti più freddi: per trasformarli in prime visite servono una risposta rapida e una conversazione che faccia le domande giuste.
Costo: di solito più basso per contatto rispetto a Google, più alto in tempo di gestione. Limite: testi e immagini devono rispettare le regole sulla pubblicità sanitaria e quelle di Meta. Le trovi riassunte qui.
6. La velocità di risposta
Non è un canale, ma decide quanto rendono tutti gli altri. Chi scrive la sera o nel fine settimana e riceve risposta solo il lunedì, nel frattempo ha spesso scritto a un altro studio. Rispondere in pochi minuti, anche a studio chiuso, è il modo più semplice per non sprecare i contatti che hai già pagato.
Da dove partire
Se l'agenda ha spazio, la combinazione più solida è questa: scheda Google curata e recensioni chieste a tutti, pazienti passati ricontattati con il loro consenso, e un canale a pagamento misurato sul costo per paziente presentato, non sul numero di clic. Qui trovi come fare i conti.
Per il canale a pagamento lavoriamo così: annunci informativi approvati da te, risposta su WhatsApp in pochi secondi, prima visita nella tua agenda, e paghi solo chi si presenta. Ecco come funziona, passo per passo.
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